Come Smettere di Farsi Mettere i Piedi in Testa. Mi ci è voluto un po’ di tempo per capire che si può dire di no alle persone. E non solo che il mondo non crollerà, ma persino che la tua vita potrebbe migliorare.

Essendo la sorella maggiore sono stata sempre educata a fare da “madre” a mia sorella più piccola…di 11 mesi! La minima differenza di età non contava nulla per mia mamma, il solo fatto di essere la primogenita aveva fatto si che mi dovessi caricare di un peso di responsabilità troppo grande per una bambina. Fin da subito mi sono sentita limitata, come se non potessi vivere la mia vita perché un occhio di riguardo dovevo averlo sempre su mia sorella. Mi ritrovavo spesso a pensare “forse avrà bisogno di aiuto”. Da un lato questo ha sviluppato in me un innato talento di essere multitasking e organizzata, sopratutto nel lavoro con gli altri, dall’altro il sentire di dover avere la responsabilità di un’altra persona mi ha caricato di tanti problemi. Da qualche anno, e dopo che avevo speso tantissimo entusiasmo per curare mio marito, mi sono finalmente sentita giustificata a pensare un po’ a me. Da un lato, come ho potuto capire leggendo il libro di Metamedicina, ho avuto per quasi tutta la vita un senso di “essere colpevole al mondo” perché appunto i miei bisogni non valevano l’attenzione dei miei genitori. Come se fossi importante e visibile solo se facessi e pensassi per gli altri: così, dentro di me, tutta la vita ho pensato: “Quando avrò fatto questo per lei o lui allora potrò fare per me quest’altro”. Il fatto di sentire che non fosse giusto pensare a me prima degli altri è stato probabilmente una delle cause della mia condizione di salute. Avevo scritto su Come Trovare la Propria Voce qualche tempo fa, che nonostante fossi convinta di dover iniziare a creare dei muri con chi mi sottovalutava e dava per scontato la mia disponibilità, sapevo bene che non sarebbe stata una cosa facile da mettere in pratica.
La buona notizia è che se anche a te è successa una cosa simile (oppure continua a succede), sappi che le cose si possono mettere a posto disabituando gli altri a trattarti come un zerbino.
Se le cose fossero così semplici allora perché non scrivere un pensiero felice (come la mia newsletter quotidiana con i pensieri felici) invece che un articolo di oltre cinquecento parole? Perché le cose più semplici sono le cose più difficili da attuare. Lo scorso Natale avevo letto il libro Piccolo Manuale per non farsi mettere i piedi in testa e nonostante lo avessi regalato alle donne favolose nella mia simile situazione, lo avevo lasciato marinare lì per oltre sei mesi. La scorsa estate, stanca di sentirmi affaticata e in dovere verso gli altri (stanca proprio fisicamente e letteralmente), invece di parlare ho iniziato a cambiare atteggiamento. Ora se hai a che fare con i “vampiri della tua energia” sappi che da un lato, siamo state noi ad abituare quelle persone per le quali la nostra disponibilità, energia, tempo e denaro sono illimitati. Brontolare occasionalmente non ha mai portato da nessuna parte ma la strategia zen sì. Oh, cavolo, eccome se ha funzionato.
Come Smettere di Farsi Mettere i Piedi in Testa: Prima regola, niente più chiacchiere a vuoto e lunghe spiegazioni del perché sei cambiata. Non abbiamo bisogno che nessuno approvi le nostre nuove decisioni, i nostri sentimenti e i nostri bisogni, perché appunto sono scelte nostre. Quello di cui io ho bisogno, quello che io provo e quello che io voglio e desidero sono fatti miei. Gli altri ci devono fare l’abitudine e se non ci riescono, sono fatti loro. Ora, sappi che questa sarebbe una delle cose più difficili da fare in assoluto perché potresti assistere alla caduta dei tuoi ex manipolatori come fossero delle pere mature. Ripeto, sono le loro decisioni e non le tue.
Come Smettere di Farsi Mettere i Piedi in Testa: Seconda regola, dì di no. Se non ce la fai a dirlo subito (perché neanche a me viene naturale – anzi mi ricopro di sì per tutti e tutto), allora usa una frase cuscino tipo: devo vedere se posso perché quella settimana devo fare delle cose. Ogni scusa è buona, basta che tu sia gentile. Gentilezza porta rispetto. Agitarsi ti farà sembrare pazza agli occhi del piccolo manipolatore. Ora, io non sono dell’idea che bisogna mentire, ma qui con le persone dove la disponibilità ad aiutare è stata sempre univoca, mentire serve a proteggersi. Nello scenario in cui tua sorella ti chiede se puoi mollare tutto perché a lei serve una babysitter per sette giorni a casa sua durante la settimana lavorativa, invece di dire sì e poi ammalarti dalla stanchezza, dalle responsabilità e dallo stress per due settimane, puoi semplicemente usare una frase che ti aiuterà a pensare come rispondere. Se davvero vuoi andare a fare la babysitter (perché in fondo adori tuoi nipoti) allora puoi dire di sì. Se invece quel periodo non va bene (perché sei stanca, perché hai appena scoperto che devi consegnare la scrittura del libro in due settimane, ecc) allora quella frase ti servirà per prepararti a come rispondere. Ricordati, la verità in queste situazioni (soprattutto con chi eri abituato a servire in toto e tanto tempo) porterà solo ad una nuova discussione in cui le tue vere motivazioni possono essere persino sminuite.
Come Smettere di Farsi Mettere i Piedi in Testa: Terza regola, forse la più difficile, è quella di mantenere la propria posizione. Ora, bisogna dire che se manterrai il tuo atteggiamento in segno di sfida, per orgoglio personale o per “far vedere agli altri come sarebbe la loro vita senza di me” tutto il lavoro andrà in fumo. Il lavoro sui no gentili ha senso quando hai davvero maturato dentro di te l’idea che devi cambiare per te, per stare meglio e per volerti più bene. Questo è l’unico modo in cui potrai accettare il cambiamento e sentirti molto meglio.
La buona frase è quella del libro della Berckhan:
Lasciate andare tutto ciò che vi opprime, vi limita, vi schiaccia, vi sottomette o vi fa apparire agitati.
Dopo questo grande cambiamento per reggere meglio “il terremoto” il mio ultimo consiglio è di dedicare a te stessa il massimo tempo che puoi. Riscopri le cose che ti piace fare, le cose che ami mangiare, i posti dove ti piace stare, i film e i libri, le atmosfere di casa…. Riscopri tutto questo e sarà come regalarti altri dieci o vent’anni di vita. Oppure, riformulando ancora meglio: usa tutta l’energia che finora disperdevi per gli altri per prenderti cura di te stessa. Per me è stato ed è tutt’ora meraviglioso, l’energia che ho ora è raddoppiata o triplicata e quando penso per un istante al perché l’altra persona all’improvviso mi tratta male (dopo dei no) penso che in fondo non è mio compito correggere gli altri e visto che non posso e non voglio controllare nessuno, semplicemente rilascio quell’energia senza caricarmela addosso.
Come Smettere di Farsi Mettere i Piedi in Testa? Per concludere ecco come ho imparato io a riguadagnare la mia energia, passo per passo, esercitandomi ogni settimana con almeno una nuova abitudine:
- Ho fatto una lista dei miei “vampiri di energia”: era una bella lista lunga!
- Ho fatto chiarezza su cosa avrei o meno concesso a questa persona d’ora in avanti; Purtroppo (o per fortuna) molte persone le avevo proprio depennate dalla lista ripromettendo zero assoluto di disponibilità. Non valevano più nemmeno il minimo della mia energia.
- Nelle discussioni (le persone della mia black list dopo i primi no iniziavano ad agitarsi tantissimo) mantenere la calma, avere un “contegno fiero e regale” e parlare in modo tranquillo.
- Smettere di essere troppo gentile (io lo sono stata sempre, anche con chi mi trattava da cacchina!): essere gentili sì, ma con dignità. Niente sguardo da Bambi nelle discussioni. Quello che voglio ottenere è il rispetto e non che qualcuno mi capisca perché sembrerò una povera vittima indifesa.
- Non pretendere il riconoscimento di chi non è in grado di darlo. L’unico riconoscimento di cui hai bisogno è il tuo.
Ti auguro ogni successo
Un abbraccio e buon fine settimana
Ivy
P.s. Essere rispettati è più importante che essere amati
Fotografia di Julia Caesar
Teresa says
24 Settembre, 2017 at 16:40Ciao Ivi, articolo fantastico veramente. Ti volevo chiedere il libro sulla metamedicina lo consiglieresti, che cosa ne pensi?
Ivy says
24 Settembre, 2017 at 18:04Ciao Teresa, si lo consiglierei senz’altro: e’ uno di quei libri che rileggerai diverse volte. Ancora non l’ho fatto ma sicuramente andro’ a fare anche il corso. Buona domenica ❤️🍂🍁