
La Macedonia di Frutta Senza Zucchero e a Basso Indice Glicemico è una merenda semplice, piena di spezie immunostimolanti e frutta di stagione
Nonostante qualche accenno di inverno “vero”, con le temperature al di sotto di zero gradi, io non ho mai indossato un maglione di lana. Intendo quelli pesanti, di cui il mio armadio è pieno. Giro continuamente in maglietta di cotone eppure non soffro il freddo. Ho visto Luca ieri andare in ufficio con una T-shirt a maniche corte e un maglioncino di lana leggero. “Hanno tutti freddo in ufficio, ma io no”, dice. Cavolo, a ripensare come era entrare a casa nostra circa dieci anni fa mi sembra impossibile: ad ottobre erano circa 30 gradi ed avevo continuamente freddo. Chiunque venisse a trovarci apriva la finestra per poter respirare nel clima tropicale che regnava. Eppure, a guardare le mie foto, sembra vivessi in una casa senza riscaldamento: avevo sempre sciarponi e maglioni addosso, due paia di calzini lunghi e, se ero seduta a lavorare, mi tenevo persino la giacca.
Devo alla Signora Gisella il fatto di aver scoperto di avere la tiroidite autoimmune (Hashimoto). Era una mia collega, al mio primo lavoro. Non ero neanche laureata (in Storia dell’Arte) ed avevo già un lavoro a tempo determinato come assistente segretaria, per via della mia conoscenza della lingua inglese. Eravamo in tre: lei, una ragazza del Sud Africa ed io. In pratica, la Sig.ra Gisella era un po’ la mamma di tutte: ci consigliava, consolava e rimproverava, se chiacchieravamo per più di cinque minuti. A differenza delle altre ragazze, sentivo sempre freddo: avevo le mani e piedi ghiacci, sciarponi su sciarponi e fazzoletti sempre a portata di mano perché sembrava fossi perennemente raffreddata. Avevo introdotto l’usanza di bere, durante l’orario di lavoro, il caffè lungo, che mi accompagnava mattina e pomeriggio. In realtà usavo la tazza con la bevanda bollente per riscaldarmi le mani ogni dieci minuti. Ero a dir poco strapazzata in quel periodo: mi ero messa a scrivere una tesi sperimentale su di un artista che dovevo inseguire per tutta l’Europa, mi ero appena trasferita da un appartamento che condividevo con altri quattro ragazzi per andare a vivere da sola e facevo colloqui su colloqui (non solo in Italia) per trovare il lavoro per il quale studiavo: l’economia dell’arte.

Quello che Gisella intuì fu grazie ai sintomi: mani e piedi freddi, viso gonfio appena sveglia, circolazione inesistente, metabolismo rallentato. Di sicuro il fatto che ero incredibilmente stressata, che consumavo litri di caffè e mi nutrivo con cibo industriale e raffinato, non aiutava.

Ingredienti
Per due porzioni:
- 1 mele
- 1 pere
- 3 clementine
- 10 g curcuma
- 10 g zenzero
- sciroppo di Yacon, a piacere
- 50 g mandorle
- 1 limone, solo il succo
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Istruzioni
- Taglia la frutta.
- In un contenitore grande, inserisci la frutta tagliata e il succo di limone.
- Aggiungi le spezie.
- Mescola, dolcifica e servi a merenda con le mandorle integrali.
Nutrition
La buona notizia è che ora, ripensando a quel periodo, capisco che ci sono voluti pochi accorgimenti e poco tempo per riavere la circolazione regolare e iniziare a sentirmi bene anche quando il termometro in casa segna 21 gradi d’inverno. Nel mio caso un ringraziamento speciale va alle spezie come la curcuma e lo zenzero.

La curcuma è una spezia che viene utilizzata da millenni nella cucina e cura ayurvedica. Molti piatti tipici indiani, thailandesi e cinesi usano la polvere di curcuma. La caratteristica più straordinaria di questa radice è che contiene sostanze in grado di stimolare le difese naturali dell’organismo (persino di prevenire e curare tumori) e aiutare nella naturale disintossicazione e depurazione.
In Italia la trovi sia sfusa e fresca che in polvere fine, color arancio accesso. Per beneficiare dei suoi principi immunostimolanti ti bastano uno o due cucchiaini al giorno oppure a settimana aggiunti alla granola, alla quinoa calda, allo yogurt oppure utilizzati per realizzare questa macedonia di frutta senza zucchero.

La frutta biologica è molto meno glamour rispetto a quella del supermercato. E’ naturale pertanto che dopo un periodo breve diventi macchiata e raggrinzita. Io sono solita usare le mele e le pere ammaccate per preparare composte o macedonia come questa. In pratica, per una super merenda, ti servono solo la frutta che hai in casa, le spezie colorate, una fonte di proteine e grassi buoni (mandorle nel mio caso) e un dolcificante come lo sciroppo di yacon (che stimola le difese immunitarie e regola l’intestino) oppure la stevia naturale in polvere.








Ciao!
Un po’ di grammatica (po’ va con l’apostrofo NON con l’accento!):
si scrive cotone NON cottone
si scrive raggrinzita NON ringrinzita.
Grazie
Pina
Grazie a te! Errori di fretta e della tastiera inglese..
Ciao IVY !! Bella questa macedonia .. io uso sempre la curcuma anche sulle verdure bollite che anche il mio bimbo di 8 anni apprezza .. ti volvevo chiedere se ammolli le mandorle ? perché avevo letto da qualche parte che era consigliabile ammollare la frutta secca per renderla più digeribile e allontanare gli antinutrienti.. grazie
Ciao Simo, io le mandorle le ammollo a volte, a volte no. Sì, se le ammolli e poi le essicci a temperatura di circa 40g disattivi i fitati che possono dare noia a chi è sensibile. A presto!