
Tartufo al cioccolato fondente è una ricetta naturale senza farine di cereali, senza glutine e con indice glicemico basso. E’ preparata con soli ingredienti biologici, è veloce e facile da fare e non devi neanche accendere il forno! E, Buon San Valentino!
C’è un modo più dolce di dire a qualcuno che lo ami e lo vuoi bene, per davvero, se non con un dessert al cioccolato? Mio marito ha pensato bene, tempo fa, ad organizzarsi e prenotare in uno dei ristoranti biologici e naturali qui in Toscana per festeggiare il San Valentino, mentre io ho voluto ricambiare con un dolce a lui molto caro: il Tartufo al cioccolato fondente (oppure, la “marchesa”, come la chiamiamo noi). Questo tartufo al cioccolato è un dolce di sicuro successo con tutti (schizzinosi e super tradizionalisti) e l’ho dico perché l’ho preparato innumerevoli volte e per tante persone in occasioni diverse, anche se rimane il nostro “must” per il San Valentino, da tre anni ormai. Gli ingredienti in questa ricetta sono pochi, semplici e alla portata di tutti e non hai neanche bisogno di accendere il forno (e che vuoi di più dalla vita?). Ti servirà solo un po’ di organizzazione perché il dolce va servito come semifreddo che presuppone, infatti, che tu lo tenga in freezer almeno per una due o tre ore. Tempo totale speso in cucina: meno di un quarto d’ora.

Cosa rende questo tartufo al cioccolato così speciale? Il cioccolato fondente, naturalmente. Ormai ci sono talmente tanti studi e ricerche che confermano che il cioccolato fondente (con almeno 70% di cacao) sia non solo amico della linea ma anche gioca anche a favore della prevenzione del diabete. In una delle ultime ricerche che mettono in relazione la prevenzione del diabete e il cioccolato fondente (fatta in Gran Bretagna: realizzata dall’University of East Anglia e pubblicata in Journal of Nutrition, lo scorso 19 gennaio) i ricercatori hanno scoperto che il consumo di alti valori di flavonoidi (trovati appunto nel cacao) e antocianina aiutano ad aumentare la resistenza insulinica, migliorare la regolazione dei zuccheri nel sangue e aiutano a mantenere bassa la soglia di infiammazione, responsabile, appunto, del diabete, dell’obesità, del cancro e delle malattie cardiovascolari. I scienziati non hanno saputo ancora definire l’esatta quantità di assunzione giornaliera raccomandata di cioccolato fondente, tuttavia, questa ricerca aiuta ancora una volta a sfatare il mito secondo cui il cioccolato sia una sostanza poco salutare.

Ingredienti
- 4 uova
- 250 g cioccolato fondente con minimo il 70% di cacao
- 150 g ghee
- 40 g xilitolo di betulla
- 40 g mandorle, tostate
- ½ baccello di vaniglia, i semi
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Istruzioni
- Dividi i gialli dai bianchi.
- Sciogli il cioccolato a bagnomaria.
- Monta i bianchi aggiungendo 10g di xilitolo.*
- Monta i gialli con il restante xilitolo finché non otterrai una massa chiara e spumosa.
- Incorpora nei tuorli e xilitolo il ghee tagliato a tocchetti finché non avrai ottenuto una crema.**
- Versa nel composto il cioccolato fuso, aggiungi la vaniglia e le mandorle tostate.
- Infine incorpora delicatamente i bianchi fino ad ottenere un composto leggero.
- Fodera uno stampo da plumcake con la pellicola trasparente e versa il composto.
- Lascia nel frigorifero per almeno 4-6 ore.
- Decora con la panna di cocco e servi. Conserva nel frigorifero.
Note
Inoltre, il cacao contiene un’interessante quantità di fibre (20%), grassi buoni e minerali come il magnesio e il potassio. In questo tartufo al cioccolato, c’è anche un’importante quantità di burro chiarificato, di cui avevo già menzionato i benefici. Il ghee, ovvero il burro chiarificato è il burro realizzato con il latte vaccino, a cui poi è stata tolta tutta la parte del lattosio (lo zucchero del latte, responsabile delle allergie, intolleranze, infiammazioni e dell’aumento del glucosio nel sangue), la parte di acqua e carboidrati. L’uso generoso di ghee viene caldamente consigliati anche nella medicina ayurvedica che nonostante reputasse mucche animali sacri (e ne sconsiglia pertanto il consumo delle sue carni) crede che il ghee abbia non solo alti valori nutrizionali (antivirali e antifungali) ma anche addirittura curativi. Secondo alcune ricerche, consumare il ghee come l’unico grasso di origine animale, all’interno di una dieta basata sugli oli di origine vegetale e al di sotto di 10% del valore totale delle calorie giornaliere, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari.

Questo tartufo al cioccolato (ora che sai di tutti i benefici nutrizionali che possa apportare alla tua persona amata), puoi anche personalizzare con la frutta secca a tuo piacere. Io aggiungo, di solito, le mandorle tostate, le noci, i pistacchi o un misto di frutta secca che ho a casa. E’ piacevole mangiare questo dolce morbido e vellutato e ritrovare di qua e di là una croccante sorpresa di frutta secca. Per aromatizzare in modo naturale, io ti consiglio la vaniglia naturale (una bacca è sufficiente) oppure la scorza di un’arancia intera, come ho fatto io (preferita di Luca).
Come vedi, non ho avuto molto tempo per fare il “styling” alle mie foto, perché il dolce lo abbiamo già mangiato per pranzo. Buon San Valentino!



Buongiorno Ivy, per favore riusciresti a mandarmi o a scrivere sul sito la ricetta di questo splendido dolce?
Ciao Michela, grazie per la segnalazione, abbiamo pubblicato adesso la ricetta. :-)
L’ho fatta! non ho messo le uova e ho mescolato olio di cocco con guee… rimane come un cioccolatino tartufoso ma ed è buonissimo !! :)
Ehm… sono io che ho messo il commento ma devo aver fatto casino con il sito hahahah
Buonissima! E’ un’ottima idea :-)
Ivy, per favore, potresti suggerirmi un’alternativa al ghee? Credi possa andare bene l’olio evo?
Grazie sempre, sei insuperabile!
Eleonora io ho messo l’olio di cocco! :)
Grazie, Cara Valentina! Nella stessa quantità indicata per il ghee?
Ma prego :) la quantità esatta non la saprei perchè ho fatto ad occhio, ma ho messo anche meno cioccolato.. su una tavoletta all’86% (100gr quindi) ho messo 1 tazza di caffè di olio di cocco e 1 cucchiaio da cucina di ghee (lo so sono fusa) quindi direi 1 tazza e mezza di olio di cocco dovrebbe andare… la foto del risultato la trovi in alto… ho aggiunto anche dei lamponi :) è davvero buono!!! :)
In questa ricetta funziona il cioccolato – quindi niente ghee, burro di cacao ed anche olio extravergine di cocco
Ciao Ivy, sono curiosissima di provare questa ricetta senza uova… ora cerco di capire come fare hahah … grazie per l’idea bellissima! :)
Sì, puoi farla ma diventa un cioccolatino (o cioccolatone :-D)
Carissima Ivy, questo tartufo si prospetta meraviglioso!!! Potresti per favore, con la solita “magia” che ti appartiene, suggerirmi con cosa sostituire il burro chiarificato?
Un enorme abbraccio
Eleonora
Il burro chiarificato puoi sostituire con il semplice burro (se non hai problemi di glicemia e peso) e poi mangiartene poco; in alternativa, un’ottima idea sarebbe anche il burro di cacao, che però capisco che sia di difficile reperibilità (oltre che costoso). Un abbraccio!
Ciao Francesca! Io non la proverei nel forno, perchè s scioglie e basta. Al massimo, prepara una crema al cioccolato da spalmare sulla torta fatta solo con il ghee e il cioccolato. Dunque, per il ghee e il lattosio, io personalmente non ti posso garantire che non c’è perchè dipende dalla marca: so che il ghee è al 99% il grasso, però, per quel eventuale 1% non vorrei che causasse problemi, questo bisogno che lo valuti te. Se hai problemi seri è meglio che parli con tuo medico ( e gli parli di “burro chiarificato” altrimenti è possibile che non sa di cosa tu parli ;-)). Lo so che sia nella letteratura ayurvedica, sia scientifica si parla del fatto che il ghee “viene tollerato bene o meglio” dalle persone intolleranti al lattosio. Questo però lascia, come ben sai, ampio margine di errore. Valuta te se è il caso di provare una piccola quantità, non di certo in questa versione! Mio marito assume tranquillamente ghee, senza innalzamenti della glicemia, mentre con il burro la situazione è cattastrofica. Per la caseina, vale lo stesso. La letteratura dice lo stesso, ma in casi gravi o seri è meglio parlare con il proprio medico. Un abbraccio!
Grazie della risposta. Temo che il mio medico ne sappia meno della cassiera del negozio che vende il ghee :-D
Comunque se ingerisco un latticino “cattivo” non è che muoio, ma ho grandi problemi per qualche giorno, questo sì. Anche molti prodotti delattosati mi danno problemi.
In genere piccole quantità di formaggio/ricotta di capra bio tipo una volta al mese lo tollero e, si dice, che abbia un contenuto inferiore di caseina. Però, come hai detto tu altre volte, se il corpo “tollera” non significa che “gradisce”.
Grazie per le info :-) ora vedrò cosa fare
Ciao Francesca, infatti, bisogna che ti testi da sola, purtroppo e valuti. Per il formaggio di capra anche noi lo tolleriamo bene (ma nel nostro caso si tratta di lattosio e non caseina)…Da quello che leggo su fonti diverse il ghee sarebbe privo di caseina, anche se è secondo la mia logica lo stesso principio del lattosio. Sia la caseina, sia il lattosio sono contenuti nel latte. Se a questo latte (burro) viene tolto il tutto eccetto per il grasso (che è, poi il ghee) in realtà si eliminano tutti i problemi infiammatori. Tuttavia, rimane quel 1% di probabilità che magari in alcuni possa dare fastidio o lo stesso provocare una reazione…Se tolleri bene il formaggio di capra (che ha la caseina e lattosio, ma è più grasso e per questo questi due componenti vengono “notati” meno dall’organismo rispetto al formaggio di mucca) può darsi che il ghee non ti dia problemi. Ma (tu lo sai ormai ;-)) per chi ci leggerà vorrei sottolineare che io non ti voglio consigliare di effettuare queste scelte solo perchè io la penso così. La tua salute è meglio che la tuteli grazie al giudizio di un professionista di tua fiducia. Buona serata!
Questo lo provo di sicuro! Magari adattandolo per una cottura in forno – l’uovo crudo mi fa sempre un pò paura. Dici che va bene la stessa ricetta per il forno?
Seconda domanda che ti volevo fare da un pò, sul ghee:
ho problemi grossi, da sempre, con i latticini e volevo provarlo.
È sicuro che il lattosio non ci sia? (o almeno ridotto al minimo).
Però poi come saprai nell’intolleranza ai latticini gioca un ruolo molto importante anche la caseina. Hai info sul ghee e il contenuto di caseina?
Grazie